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Guarda a 360° i vari ambienti del complesso
della Basilica del Piratello.
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| I mezzi di trasporto |
| Una citazione a parte meritano i mezzi di locomozione usati nel tempo per i trasferimenti della Madonna del Piratello da e per il Santuario in caso, e non solo, di maltempo. Le vecchie carrozze trainate dai cavalli (in uso dal 1700 fino al 1964) sono state recentemente restaurate e, come sempre, custodite presso la rimessa del Vescovado insieme alle “palandrane” dei cocchieri. Va detto che le carrozze non sono di proprietà della Confraternita ma della Curia essendo state per anni il mezzo di locomozione dei vescovi imolesi. Nella rimessa trova posto anche una CADILLAC modello 55-6019X degli anni ’50 arrivata in Italia al seguito dell’Ambasciatore USA di Roma. Dopo vari passaggi di proprietà, essa fu espressamente donata e modificata per il trasporto della Sacra Immagine all’inizio degli anni 60 dalla Carrozzeria Emiliana di Imola, che conserva ancora gelosamente i disegni originali del progetto di modifica nella propria officina di Via Selice e che ha prestato servizio fino al 1999 per essere poi rimpiazzata dall’attuale automezzo appositamente realizzato sulla meccanica di un pick-up della NISSAN su progetto dell’Ingegnere Paolo Palladini con il concorso dei fratelli Bellosi dell’omonima Officina di Carpenteria Metallica per la realizzazione dell’opera e l’elettrauto Andrea Muzzi per l’impianto elettrico. Con questo nuovo mezzo, da molti ribattezzato la “Papamobile” per la sua somiglianza a quello in uso presso il Vaticano, La Sacra Immagine può essere portata ovunque in assoluta sicurezza e con qualsiasi condizione di tempo. |
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