Guarda a 360° i vari ambienti del complesso
della Basilica del Piratello.
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Gli ?accessori? della Confraternita
La portantina per il trasporto della Sacra Immagine che risale probabilmente al 1617, la fioriera, il manto che la rivestono sono stati doni dei Padri Francescani custodi del Santuario e di nobili confratelli che si sono succeduti nel tempo. La teca è stata poi restaurata ed ulteriormente abbellita prima nel 1854 e successivamente nel 2000 mentre i manti che si sono alternati a coprire il retro della portantina sono attualmente tre. Il primo dovrebbe risalire al 1617, il secondo probabilmente al 1836 e l?attuale che è stato donato in occasione dell?Anno Santo 2000 da una devota imolese. Del primo baldacchino (probabilmente anch?esso del 1617) restano solo le quattro ?bandinelle? (drappi laterali) ricamate custodite, con il primo ed il secondo manto, presso il Museo d?Arte Sacra del Piratello. Il secondo baldacchino del 1836, realizzato a seguito della famosa rivolta detta appunto del ?baldacchino?, è attualmente anch?esso conservato montato all?interno del museo e quello oggi in uso risale al 1950. Inoltre fanno attualmente parte della dotazione sei torciere (lampioni processionali) in legno ed il grande Crocifisso ligneo della Confraternita. Gli antichi Stendardi della Confraternita (di cui uno donato dal Conte Tozzoni), che venivano usati uno per le solenni Rogazioni e l?altro per la processione del Corpus Domini, sono conservati presso il Museo Diocesano ed oggi non vengono più portati in processione per non alterare il loro già precario stato di conservazione e sono già stati rimpiazzati da un nuovo stendardo che si ispira anch?esso alla rappresentazione dell?episodio dell?Allocuzione di Maria al pellegrino cremonese Stefano Mangelli. Quattro grandi e pesanti lampioni in ferro battuto sono anch?essi conservati presso il Museo Diocesano. Completano la dotazione della Confraternita, oltre a vari arredi sacri, la Mazza del Priore della Confraternita e la campanella (datata ai primi del 1700) che tradizionalmente apre le processioni. Il vecchio ombrellone di colore giallo e rosso-porpora con gli emblemi della Basilica, che gli imolesi di buona memoria sicuramente ricorderanno portato anch?esso fino a qualche decennio fa alla testa delle solenni processioni, è stato restaurato ed ha trovato degna collocazione all?interno del Museo di Arte Sacra della Basilica del Piratello.