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della Basilica del Piratello.
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Che cosa è la Confraternita.
Che cosa è la Confraternita. Ogni anno, nel mese di Maggio, durante la settimana delle Solenni Rogazioni Cittadine in onore della Madonna del Piratello ed in occasione della Processione del Corpus Domini, gli imolesi sono abituati a vedere un gruppo di uomini vestiti di una tunica bianca, cinta da un cordone bianco con nappe, e una mantellina rossa (cappa o pellegrina) sul cui lato sinistro spicca un ?medaglione? su fondo marrone sul quale è ricamato un calice dorato sovrastato dall?ostia raggiante. Per molti sono semplicemente i ?portantini della Madonna?. Pochi sanno che, in realtà, i ?portantini? sono i membri della Confraternita del SS. Sacramento e delle Rogazioni. Fin dal Medioevo le Confraternite Religiose, così come le Congregazioni dei Mestieri e delle Arti, erano diffusissime nel tessuto sociale sia italiano che europeo. Le prime riunivano uomini, successivamente anche donne, di fede mentre le seconde potevano essere considerate le progenitrici delle attuali associazioni sindacali, pur mantenendo uno spiccato connotato di religiosità. Di tutte le Confraternite e Congregazioni presenti un tempo nel territorio, la Confraternita del SS. Sacramento è una delle poche sopravvissute nella realtà imolese. Molte sono le ragioni storiche e culturali che hanno portato alla scomparsa di tali associazioni. Per non dilungarci troppo, limitandoci alla sola realtà del nostro territorio, tra le principali cause possiamo ricordare il periodo napoleonico e la Repubblica Cisalpina (1797 - 1814) durante i quali la libertà di culto fu molto limitata con la chiusura di molte Chiese e la soppressione di molti Ordini Monastici e Religiosi. Di seguito l?anticlericalismo liberale-risorgimentale poi anarchico-libertario sviluppatisi nella Romagna fino agli inizi del 1900 hanno terminato l?opera di disgregazione iniziata oltre 100 anni prima. Tornando alla storia della Confraternita, dobbiamo constatare con rammarico che ben poco è rimasto negli archivi o è stato tramandato a voce e, di conseguenza, poco o quasi nulla ci à dato a sapere dei primi 600 anni di storia della Confraternita, neppure la data esatta della sua costituzione. Sappiamo solo che è sorta intorno all?anno 1000 (XI secolo) e che ha avuto una delle sue prime sedi in una piccola Chiesa che, come tante altre all?interno della vecchia cinta muraria, oggi non esiste più o come in altri casi non è più luogo di culto. Essa era situata nell?attuale Via Garibaldi più o meno dove ora si trova la palazzina che ospita i nuovi Uffici della CISL. Solo più tardi questa fu trasferita presso la Chiesa dell?Ulivo, attuale sede e con la quale la Confraternita oggi viene talvolta più semplicemente identificata.. La vera ragione della sopravvivenza della Confraternita è comunque indissolubilmente legata al culto della Madonna del Piratello. Nel 1617 per la prima volta la Venerata Immagine venne portata solennemente in città in occasione della Sua incoronazione d?argento. Con un ?Contratto di Convenzione? stipulato tra i Padri del Piratello e la Confraternita quest?ultima venne delegata da un apposito Comitato (al quale facevano capo tutte le autorità religiose e cittadine del tempo) di organizzare le solenni celebrazioni in onore della Beata Vergine del Piratello. Un contratto a tutt?oggi in corso di validità con un copione che da allora si rinnova ogni anno praticamente inalterato nei suoi principi fondamentali, tranne pochissime varianti ed adeguamenti inseriti nel tempo a seguito di avvenimenti particolari e/o adeguamenti al nuovo calendario delle festività od interruzioni legate a motivi di sicurezza a seguito di eventi bellici come accaduto nel 1944 a causa dei duri bombardamenti ai quali Imola fu sottoposta durante il corso della seconda Guerra Mondiale. Nel passato, oltre a tanta gente comune, la Confraternita annoverava tra le sue file anche illustri e nobili concittadini i quali si sono spesso fatti carico del fabbisogno economico indispensabile alla realizzazione e manutenzione degli ?arredi? e degli ?accessori? necessari e di contorno alle processioni.